IL LIONE VINCE LA WOMEN’S CHAMPIONS LEAGUE!

Il Lione è campione d’Europa! Dopo una partita senza storia, dominata sin dai primi minuti, la formazione francese alza meritatamente al cielo la sua terza UEFA Women’s Champions League.

La vittoria di Reggio Emilia è il coronamento perfetto in cui le francesi hanno vinto il Triplete: campionato, coppa nazionale e Champions. Nel 2013 Lione e Wolfsburg si erano già affrontate in finale di UWCL, ma le tedesche erano uscite vincitrici per 1-0. Questa volta, complici le assenze di Hansen, Simic e Maritz, il Wolfsburg ha deluso le aspettative. Può festeggiare il Lione: è senza dubbio la squadra europea più forte della stagione e la sua centravanti Hegelberg, a segno anche oggi, è la capocannoniera della Champions con 13 goal. La sua vittoria, anche se frutto dei calci di rigore, è più che meritata.

PRIMO TEMPO

Le squadre iniziano la partita in maniera spavalda, senza paura di aprirsi per attaccare in campo avversario. Per più di 10 minuti si susseguono i ribaltamenti di fronte, senza però che le azioni si concretizzino in occasioni da goal troppo nitide. Al minuto 12 arriva il goal del Lione: servita lateralmente, Bremer taglia tutta l’area di rigore resistendo alle cariche di un difensore avversario e, quasi dalla linea di fondo e con il portiere avversario a pochi centimetri, mette una palla facilissima per Hegerberg, che deve solo appoggiare in rete.

 

Dopo un’ottima gestione del pallone, le francesi creano un’altra chiarissima occasione da goal: un lancio apparentemente poco pericoloso viene ricevuto Le Sommer e Hegelberg, che si palleggiano il pallone fino a creare lo spazio per la conclusione. Miracoloso l’intervento del portiere tedesco Schult, che ripara almeno in parte la poca efficacia sull’azione del goal.

Al 30’ il Wolfsburg si riaffaccia finalmente in area di rigore del Lione, ma il pallone proveniente dal calcio d’angolo viene solo sfiorato in area piccola. I ritmi continuano ad essere molto bassi, con il Lione che tiene palla e il Wolfsburg che pressa solo quando le francesi si affacciano nella loro metà campo. Al 43’ Le Sommer spreca un’occasione di superiorità numerica, tirando da fuori area invece che servire una delle tre compagne libere a destra e sinistra: è ancora dominio Lione. Il primo tempo finisce su ritmi bassi e col Lione che continua a fare possesso palla, strameritando il vantaggio.

SECONDO TEMPO

Il secondo tempo ricomincia con lo stesso ritmo. Al 64’ il Lione va di nuovo vicinissimo al goal: Necib da poco fuori il cerchio di centrocampo tira direttamente in porta, cercando di scavalcare il portiere: il pallone esce di pochissimo. Due minuti dopo è ancora il Lione ad avvicinarsi pericolosamente a Schult, senza riuscire però a chiudere la partita.

A metà del secondo tempo la partita si ravviva ma il Wolfsburg non riesce a trovare il goal del pareggio. Al 79’ la formazione tedesca, spinta dalla forza della disperazione, accerchia l’area francese senza però concludere l’azione in maniera precisa. La fine della partita si avvicina senza grandi colpi di scena, con il Lione ancora più pericoloso delle avversarie. Si attente la reazione del Wolfsburg, che però tarda ad arrivare.

All’87’ minuto ecco il colpo di scena: su un traversone lunghissimo in area francese si inserisce Popp che schiaccia in rete di testa, rovinando la festa al Lione. Tutto da rifare! Adesso è il Wolfsburg a rallentare il ritmo e ad aspettare i supplementari, per riordinare le idee e completare il progetto di rimonta. Arriva il triplice fischio: nulla è ancora deciso.

 

Il Wolfsburg inizia i supplementari con tutta un’altra marcia. Al 91′ è Bouhaddi a salvare le francesi in uscita bassa, mentre al 92′ è Popp a sbagliare l’imperdonabile. Nemmeno 30 secondi dopo ed è il Lione che con un’azione di fraseggio veloce si porta in area tedesca e arriva vicino al goal. Al 103′ ancora un’occasione: Schelin sbaglia un tiro al volo da dentro l’area piccola. Si arriva al 120′ con le squadre che si attaccano senza paura: decidono tutto i rigori.

Dopo la realizzazione di Popp, Hegerberg sbaglia il primo rigore: è proprio la giocatrice più prolifica delle francesi a sbagliare dal dischetto. I seguenti quattro rigori vengono segnati. Ci pensa Fischer a rimettere in parità la situazione: calcia lento e centrale e il suo rigore è facile preda del portiere. Si arriva agli ultimi due rigori con il punteggio di 4-4. Bussaglia tira forte e laterale ma Bouhaddi glielo para! La giapponese Kumagai si avvicina al pallone e… segna!

IL LIONE E’ CAMPIONE D’EUROPA!

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Valerio Curcio

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