Giorgia, unica calciatrice fra i maschi: da mascotte a capitano

Da quando ha iniziato a camminare ha calciato qualsiasi cosa le capitasse fra i piedi per strada: una bottiglia di plastica, un sasso, un tappo. Quello del pallone è stato subito il suo gioco preferito. Giorgia De Santis, romana, nove anni*, è una piccola calciatrice che ha trasformato il suo gioco preferito in una grande passione per il mondo del calcio.

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Tutto è iniziato cinque anni fa quando accompagnava la sorella Chiara a giocare a pallavolo. Lì accanto c’era un campetto di calcio dove però giocavano solo maschi. Lei, per mesi, ha ripetuto oltre la rete tutti gli esercizi che l’allenatore faceva fare alla squadra nel campetto parrocchiale della Chiesa di Santa Maria delle Grazie a Roma. Li ha ripetuti fino a quando l’allenatore l’ha fatta entrare in campo. Da allora è diventata prima la mascotte della squadra, poi l’idolo di tutti i genitori che assistono a bordo campo alle partite, fino a diventare il capitano di una squadra di soli maschi. «So che esistono delle squadre femminili, ma in televisione fanno vedere solo quelle dei maschi. Io tifo Juventus, come mio papà e a volte le partite le guardo insieme a lui, altre volte da sola».

Nel ruolo di attaccante, nei tornei parrocchiali, è l’unica ragazza a giocare in un universo tutto al maschile. E quando segna, i compagni di squadra ci restano un po’ male: «Quando faccio un goal mi sento molto felice, però non esulto perché sono l’unica femmina della squadra. Anche i miei compagni sono contenti del goal, ma non mi abbracciamo come si vede nelle partite in tv».

Da settembre entrerà a far parte della squadra della Scuola di Calcio Giacomo Losi al Centro Sportivo Valle Aurelia di Roma, una scuola di calcio affiliata alla AS Roma. «Anche l’anno prossimo sarò l’unica femmina della squadra», ma questo non scoraggia di certo Giorgia né l’allenatore della sua futura squadra che, dopo due provini, l’ha presa dicendo: «La vogliamo! È molto più brava di tanti maschi che giocano tutti i giorni a calcio».

Giorgia non sa ancora cosa le piacerebbe fare da grande, quello che sa è che le «piacerebbe tanto continuare a giocare a calcio». Anche se resta l’unica femmina della squadra!

Chiara Comenducci

 

* Road to Reggio Emilia ha ottenuto il permesso scritto da parte dei genitori di Giorgia per pubblicarne il nome completo e la foto. 

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