“A qualcuna piace il calcio”, la web-serie sulla Res Roma

Sette puntate da meno di cinque minuti l’una, un lavoro semplice che comunica in maniera diretta e intima il mondo di una squadra di calcio femminile dal di dentro. A qualcuna piace il calcio, web-serie diretta da Silvia D’Orazi in collaborazione con Chiara Aliberti e Giovanna Lupi, è un’occasione imperdibile per chi vuole conoscere l’universo del calcio giocato dalle donne.

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La serie è stata girata nel 2014 e racconta l’ambiente della Res Roma, squadra che tra il 2005 e il 2013 ha scalato quattro serie arrivando dalla C alla A. Gli obiettivi dell’opera sembrerebbero principalmente due: il primo, quello di far entrare lo spettatore “dentro lo spogliatoio”, mettendolo a contatto con la vita, le storie e le emozioni delle calciatrici; il secondo, quello di mettere in luce i problemi che le calciatrici devono affrontare in Italia, facendoli raccontare da loro stessa in prima persona. Il risultato è efficace e dice molto più di quanto potrebbero descrivere pagine e pagine di articoli.

La serie è articolata in sette brevi episodi tematici. Il primo, di presentazione, presenta in maniera informale alcuni tra i protagonisti della Serie: principalmente Marija, attacante; Fabio, l’allenatore; Eva, giovanissima ala sinistra; Vanessa, la capitana, che ci accoglie simpaticamente vestita da gladiatrice dentro al museo in cui lavora. Questa immagine, che verrà spiegata solo in seguito, ci comunica quello che forse è il principale problema strutturale del calcio femminile in Italia: le calciatrici non possono vivere di solo calcio e hanno bisogno di svolgere un altro lavoro.

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Il secondo episodio è intitolato La trasferta e racconta il viaggio della squadra a Milano: è forse l’episodio più prettamente sportivo della serie. Il successivo, al contrario, si intitola La passione ed è incentrato sui sacrifici che le atlete compiono per giocare a calcio ad alti livelli. Da Vanessa, che lavora al museo, a Eva e Serena, che devono alternare gli studi con gli allenamenti e spesso rinunciare a qualche momento di svago adolescenziale.

Nel quarto episodio si racconta La scalata della Res Roma, da quando “ci presentavamo in sette alle partite e Fabio andava a raccattare altre giocatrici per strada” fino all’arrivo al massimo livello del calcio italiano.
Nel quinto episodio, forse uno dei più divertenti, sono i tifosi ad essere protagonisti. La curva racconta infatti il micro-cosmo di una micro-curva: i “capo-curva”, i cori, le battute, la presenza costante sugli spalti che aiuta le calciatrici “a restare sempre con la testa alta”.

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La sesta clip è quella che comunica il lato più umano delle atlete intervistate. In Il futuro Marija racconta del suo progetto di diventare allenatrice, mentre Eva, all’ultimo anno di superiori, vorrebbe intraprendere la carriera di medico. Francesca, attaccante, e Serena, portiere, ci mettono di fronte ad un’altra cruda realtà: il sogno delle calciatrici italiane è quello di lasciare l’Italia e di andare a giocare in un campionato estero, dove possono essere pagate per il lavoro che fanno senza la necessità di dover condurre una “doppia vita”.

Conclude la web-serie Fuori campo, compilation che racconta il backstage del progetto e che coinvolger lo spettatore in una piccola parte dei tanti episodi divertenti che fanno parte della vita di una squadra di calcio.

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Il progetto A qualcuna piace il calcio non si esaurisce con questa web-serie. Oltre ad aver prodotto un altro documentario sull’Atletico San Lorenzo, squadra gestita ad azionariato popolare, il collettivo di ragazze continua a portare i propri lavori e le proprie idee in giro per l’Italia: il prossimo 19 maggio saranno a L’Aquila, dove presenteranno lo Speciale Rugby femminile assieme alle Bestie Nero Verdi, “prima e unica squadra di rugby femminile ad essersi sganciata dalla società maschile e che adesso si produce da sé”, e il libro Più brave per forza. Storie di donne e sport dal 900 ad oggi di Cristina Falco. Ad accompagnare il tutto la mostra fotografica di Luigia Giovannini sulla boxe femminile e di Michela Zedda sul Roller Derby.

Potete seguire le attività di A qualcuna piace il calcio dal sito web e dalla loro pagina Facebook.


Valerio Curcio

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